Micro-cogenerazioneLa produzione combinata di energia elettrica e calore è definita microcogenerazione per potenze elettriche inferiori a 50 kW e piccola cogenerazione per potenze inferiori a 1 MW. Implementando opportuni dispositivi è possibile produrre anche freddo a temperatura sufficiente per il condizionamento estivo (trigenerazione).
A chi è rivolta: nata per servire realtà industriali importanti, con potenze termiche ed elettriche di diversi megawatt, la cogenerazione si è evoluta fino alla microcogenerazione di pochi kilowatt, in grado di servire piccole realtà caratterizzate da una richiesta costante di riscaldamento/raffrescamento nell’arco dell’anno.
Le tecnologie: la microgenerazione è realizzata mediante motori a combustione interna, microturbine e motori Stirling. A parte quest’ultima, di recente ingresso nel mercato per lo sfruttamento delle biomasse, le tecnologie sono ormai consolidate e ampiamente affidabili.
La gestione: queste tipologie di impianti richiedono solo interventi di manutenzione periodica programmata essendo possibile la telegestione di tutti i parametri di funzionamento, ottimizzandone l’impiego anche in funzione della redditività.
Autoproduzione di energia per un risparmio energetico: oltre ad un sicuro risparmio energetico ed economico, l’autoproduzione può fornire servizi aggiuntivi quali la funzione di gruppo di emergenza.
Gli incentivi oggi: la microgenerazione di energia elettrica e calore usufruisce di una riduzione delle accise sui combustibili impiegati e la possibilità di autoconsumo differito rispetto all’istante in cui l’energia è prodotta, grazie all’opzione dello “scambio sul posto” (fino a 200kW). Abbinata all’uso di combustibili fossili permette di ottenere i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi), ovvero dei certificati verdi se abbinata all’uso di fonti rinnovabili.